sábado, 8 de febrero de 2014

Parlamento Italiano sobre "El caso de los Cinco"

 INTERGRUPO EN EL PARLAMENTO ITALIANO                SOBRE EL “CASO DE LOS CINCO”
                      CONSTITUIDO POR INICIATIVA DE LA SENADORA DANIELA VALENTINI  
http://www.danielavalentini.it/Caso_dei_Cinque/

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba anuncia con gran satisfacción la constitución de un intergrupo en el Parlamento Italiano sobre el Caso de los “Cinco cubanos” y agradece a la senadora Daniela Valentini por la fundación del mismo grupo. 

Consideramos sea importante que las instituciones italianas se percaten de la gran injusticia sufrida por los cinco y del apoyo expresado a los Cinco por 10 Premios Nobel, por centenar de parlamentarios en el mundo y decenas de organizaciones jurídicas y de Derechos Humanos de distintas naciones inclusive Estados Unidos.

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba reitera su disponibilidad para cooperar con el grupo en la batalla por la libertad de los Cinco.

NEWS LETTER DE LA SENADORA DANIELA VALENTINI
Constituito, por mi voluntad, un Intergrupo en el Parlamento Italiano por el Caso de los Cinco
Cinco cubanos desde el año 2001 están encarcelados en los Estados Unidos después de un juicio definido imparcial por Amnistia Internacional. La misma organización ha denunciado también las violaciones de derechos humanos sufrida desde años por los cinco. La petición avanzada por Amnistia Internacional, sostenida desde tiempo por muchos paises, recibe hoy un apoyo en el Parlamento Italiano.
         
Costituito nel Parlamento Italiano un "Intergruppo" a supporto delle richieste al governo USA

La figlia di uno dei cinque detenuti cubani ringrazia la sen. Daniela Valentini per essersi attivata in sostegno delle richieste avanzate al governo USA per la revisione del processo e il rispetto dei diritti umani violati.


Il caso dei 5 cubani detenuti in USA
Amnesty International il 13 ottobre 2010 espresse al governo degli Stati Uniti le sue preoccupazioni sull'effettiva correttezza di un processo a cinque uomini, condannati nel 2001 per aver agito come agenti dell'intelligence per conto di Cuba e per relativi capi d'imputazione. I cinque stanno scontando pene detentive da 15 anni di carcere all'ergastolo, in prigioni federali statunitensi. Si tratta dei cubani Fernando González, Gerardo Hernández e Ramón Labañino, e gli statunitensi Antonio Guerrero e René González. Essi sono stati condannati per aver agito come agenti non dichiarati della Repubblica di Cuba, aver cospirato a tale scopo, per frode e uso improprio dei documenti di identità.
Inoltre in tre casi, l'accusa ha riguardato anche la cospirazione allo scopo di trasmettere informazioni relative alla difesa nazionale. Gerardo Hernández è stato ulteriormente condannato con l'accusa di complotto a scopo di omicidio.
Amnesty International, rivolgendosi all'attuale Procuratore Generale USA Eric Holder, non si è pronunciata sulla colpevolezza o innocenza dei cinque, ma ha espresso dubbi sulla correttezza e imparzialità del processo svoltosi a Miami.
Le preoccupazioni sono relative alla dilagante ostilità nei confronti del governo cubano presente in questa area del paese, che caratterizza gli organi di stampa locali, all'efficacia delle prove a sostegno dell'accusa di cospirazione finalizzata all'omicidio nel caso di Gerardo Hernández, alle circostanze di detenzione preprocessuale dei cinque, durante la quale hanno avuto un accesso limitato ai loro avvocati e ai documenti, che potrebbe aver compromesso il loro diritto alla difesa.
Amnesty International ha chiesto al governo di rivedere il caso e ribadisce le sue preoccupazioni per i ripetuti dinieghi da parte del governo di visti temporanei, per permettere alle mogli cubane di due prigionieri, René González e Gerardo Hernández, di fare loro visita.

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